Elly Schlein: “La destra non è imbattibile. Avanti uniti per le politiche del 2027”
🔥💥 “Guardate bene, perché ciò che sta per succedere potrebbe riscrivere il destino della politica italiana…”
Il messaggio di ieri è esplosivo, inequivocabile: il governo non è una fortezza impenetrabile. La partita verso le elezioni politiche del 2027 è già aperta, calda come un vulcano pronto a eruttare, e i numeri di questa tornata elettorale lo confermano con una chiarezza quasi spaventosa.
Antonio De Caro trionfa con un distacco di 29 punti, e Roberto Fico non è da meno, staccando il secondo di 25 punti.

Numeri che non mentono, freddi come ghiaccio ma con un’energia che brucia sotto la pelle.
Da parte mia, a nome di tutto il Partito Democratico, voglio esprimere un ringraziamento che vibra come un’onda potente a tutte le forze della coalizione progressista che, per la prima volta in vent’anni, siamo riusciti a unire in tutte e sette le regioni che sono andate al voto.
Uno sforzo unitario colossale, premiato da risultati straordinari. In Veneto, sì, vince la destra, e non possiamo ignorarlo.
Ma, come ho già detto ieri sera, le congratulazioni a Alberto Stefani, nuovo presidente della Regione, non cancellano il fatto che abbiamo raddoppiato il consenso rispetto al 2020, arrivando al 29%, con un aumento impressionante di 14 punti.
💔 Ma non è solo questione di numeri. Ogni voto è un seme piantato, ogni consenso guadagnato è una storia di cittadini che hanno scelto di credere in un’alternativa possibile.
La generosità della campagna elettorale di Giovanni Manildo e di tutta la coalizione, in particolare del Partito Democratico, è stata l’arte segreta di questo successo: un lavoro invisibile, ma potentissimo, che sta già germogliando in ogni angolo del Paese.
Non è solo Veneto. Guardiamo all’Abruzzo, alla Liguria: cresciamo di nove punti percentuali.
Campania e Puglia? Primo partito, baby! In Puglia raggiungiamo il 26%, staccando Fratelli d’Italia di ben 10 punti.
Quattordici consiglieri eletti e una crescita costante, un segnale chiaro: l’Italia cambia, lentamente ma inesorabilmente, e noi siamo in prima linea.
Venezia, città sospesa tra storia e acqua salata, ci regala una piccola rivoluzione: la nostra coalizione supera quella della destra, e il Partito Democratico si conferma primo partito.
E Belluno, dopo 15 anni, torna a respirare il profumo di un consigliere democratico.

Non è solo una vittoria numerica, è simbolica: segnala attenzione ai territori, cura per le aree interne, proposte concrete e coraggio politico.
📈 E poi c’è la Campania, che cresce fino al 18%, con dieci consiglieri eletti, due in più rispetto alla scorsa legislatura.
Un lavoro di squadra impressionante, frutto di un coordinamento che ha coinvolto segretari regionali, candidate e candidati, e chi si è speso fino all’ultimo minuto. Anche chi non ha vinto ha seminato un seme prezioso: perché in politica, come nella vita, i risultati si vedono alla fine.
I numeri complessivi delle 13 regioni che hanno votato tra il 2024 e il 2025 raccontano una storia clamorosa: coalizione progressista e coalizione di destra praticamente alla pari.
Il Partito Democratico emerge come primo partito con 3.202.261 voti, mentre Fratelli d’Italia si ferma a 2.570.522.
La famosa soglia del 30% dei sondaggi? Lontana, distante come un miraggio nel deserto.
Non è vero che “nulla è cambiato”: qualcosa di fondamentale è cambiato, e lo vediamo nella mappa politica, con due regioni rosse in più, non in meno.
🌙 Napoli, con le sue luci e la sua tensione, è stata il teatro di una verità lampante: l’alternativa esiste, la partita è apertissima, e il riscatto parte dal Sud.
La gente ha visto un governo che non solo non riduce le diseguaglianze, ma le accentua.
L’autonomia differenziata, i LEP nella manovra, tutto questo è sotto osservazione e continueremo a batterci con determinazione, perché il Sud merita giustizia.
La linea testardamente unitaria che abbiamo seguito negli ultimi anni porta frutti concreti.
Gli elettori premiano l’unità, la coerenza, la chiarezza di visione.

E questo ci dà forza, ci rende pronti a consolidare il progetto per l’Italia insieme a tutte le forze della coalizione progressista.
È evidente a tutti: la destra non è imbattibile. Non lo era ieri, non lo è oggi, e non lo sarà nel 2027.
Abbiamo vinto battaglie importanti, e siamo pronti a sfidarla di nuovo.
💥 Dopo le 13 regioni al voto, le coalizioni sono praticamente in parità.
Se guardiamo anche alle elezioni europee precedenti, lo scenario non cambia: siamo in partita, pronti a vincere, pronti a portare il governo progressista al 2027.
Ogni voto, ogni sforzo, ogni battaglia politica di questi anni non è stata vana.
👀 Ma attenzione… perché mentre il Partito Democratico cresce, mentre l’alternativa si consolida, il terreno politico italiano resta un campo minato.
Voci di accordi segreti, strategie elettorali nascoste e manovre dell’ultimo minuto si susseguono come ombre nelle stanze del potere.
E mentre noi pianifichiamo, la destra non resta ferma: sorprese, colpi di scena, decisioni improvvise… tutto è possibile.
🔥 La tensione sale, il conto alla rovescia è iniziato, e ogni giorno che passa porta nuove conferme: la politica italiana non è mai stata così elettrizzante, così incerta, così pronta a esplodere. Il 2027 non è un futuro lontano, è dietro l’angolo, e la partita è già in corso.
E mentre i sondaggi oscillano, le mappe cambiano, e le città si colorano di rosso e di blu, una cosa è chiara: l’alternativa è viva, pulsa, cresce.

E chi guarda da lontano non può fare a meno di chiedersi cosa succederà davvero, quale sarà la prossima mossa, quale sarà la scintilla che cambierà tutto ancora una volta…
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Trentatré anni. Da innocente. Una frase che non ha bisogno di aggettivi. Che non ha bisogno di commenti. Che cade nell’aula come una pietra in un pozzo — e il rumore che fa, rimbalzando sulle pareti, è il rumore di…
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