Bufera sulle parole della prima cittadina di Genzano di Lucania, FdI chiede “scuse immediate” per gli insulti “personali, gratuiti e volgari”

Un attacco frontale, diretto, con il sorriso sulle labbra nonostante la gravità delle parole utilizzate.
È bufera sulle dichiarazioni di Viviana Cervellino, sindaca di Genzano di Lucania in quota Pd.
Intervenuta nel programma tv “Prova d’inchiesta” in onda su La7, la prima cittadina del comune in provincia di Potenza ha affermato senza troppi giri di parole: “Che ne penso della Meloni? Quello che pensa De Luca, che è una str…”.
Non si può certamente parlare di misunderstanding, considerando che l’attacco “fuorionda” di De Luca contro il presidente del Consiglio è diventato virale in rete.
E quindi la Cervellino ha pensato bene di rendere omaggio al governatore campano insultando il primo ministro.
Ma il siparietto non è passato inosservato, anzi. Tra i primi commenti quello del senatore di FdI Gianni Rosa, che ha definito gli insulti “personali, gratuiti e volgari”, esigendo “scuse immediate”: “Un sindaco non può usare certi toni, rappresenta la comunità e deve rispettare le istituzioni”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il capogruppo regionale di FdI Michele Napoli: “La critica è democrazia, l’insulto è debolezza.
Chiediamo un impegno a rispettare il decoro istituzionale”.
Vincenzo Claps, presidente provinciale di FdI Potenza, e Ilaria Nitti, coordinatrice cittadina del partito a Genzano hanno rincarato la dose, definendo “inaccettabili” le parole della sindaca Pd: “È inaccettabile che queste offese vengano da chi rappresenta un’intera comunità.
Non solo ha attaccato la Presidente del Consiglio, ma ha reiterato offese verso tutti gli elettori di centrodestra, dimostrando di non saper ricoprire il suo ruolo istituzionale”.

La replica della Cervellino? Niente scuse, anzi.
“Che un senatore si occupi di un programma di satira è la fotografia del vuoto cosmico della destra lucana.
Avrebbero dovuto ascoltare cosa dicono i cittadini: da anni denunciano la mancata depurazione delle acque reflue, un problema serio che nessuno risolve.
Le mie parole? Ironia, non insulti” la sua replica riportata da Trmtv: “La politica è sangue e merda, lo diceva Rino Formica.
E Giorgia Meloni, che viene dalla militanza di strada, lo sa bene.
Non si sarà certo scomposta per una battuta in un programma televisivo”.
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