“Nel buio delle menti ferite, la voce del Papa diventa una preghiera viva.”

Nel video con l’intenzione di preghiera per il mese di novembre, Leone XIV invita a chiedere al Signore che coloro “che vivono nell’oscurità e nella disperazione” trovino sempre l’aiuto di una comunità, che possa “guarire le ferite” e “costruire legami”.

Per riscoprire insieme “che la vita è un dono” del Padre e che c’è “bellezza” e “senso” anche “in mezzo al dolore e alla sofferenza”.

Anche chi crede può essere “vulnerabile”: ogni giorno nel mondo 2 mila persone si tolgono la vita

Alessandro Di Bussolo – Città del Vaticano

“Preghiamo perché le persone che combattono con pensieri suicidi trovino nella loro comunità il sostegno, l’assistenza e l’amore di cui hanno bisogno e si aprano alla bellezza della vita”.

Con queste parole Papa Leone XIV, in inglese, introduce la sua intenzione di preghiera per il mese di novembre, nel video prodotto e diffuso dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa, con il sostegno della Diocesi statunitense di Phoenix (Arizona).

Papa Leone XIV nel video dell’intenzione di preghiera di questo mese   (©Cem Italia)

Farci prossimi, con rispetto e tenerezza

Alla Chiesa – diocesi, parrocchie, congregazioni religiose, associazioni di fedeli – il Pontefice chiede di impedire che la sofferenza delle persone disperate, che sperimentano la tentazione di togliersi la vita, sia resa ancora più intollerabile dalla solitudine.

Tutti, anche i credenti, “possono essere vulnerabili alla tristezza senza speranza”.

Per questo Leone XIV invita a chiedere al Signore che ci insegni “a farci prossimi “con rispetto e tenerezza”, con “un cuore aperto e compassionevole”, e a incoraggiare a cercare “il necessario aiuto professionale”.

Coloro che combattono con pensieri suicidi, è la preghiera di Papa Leone, “possano trovare sempre una comunità che li accolga, che li ascolti e che li accompagni.

Dona a tutti noi un cuore attento e compassionevole, capace di offrire conforto e sostegno, anche con il necessario aiuto professionale”.

“Insegnaci a farci prossimi con rispetto e tenerezza, aiutando a guarire le ferite, a costruire legami e ad aprire orizzonti”, è ancora la richiesta del Pontefice a Dio.

“Possiamo riscoprire insieme che la vita è un dono, che comunque c’è bellezza e c’è un senso anche in mezzo al dolore e alla sofferenza”.

Nella consapevolezza che anche tra i credenti possono esserci persone “vulnerabili alla tristezza senza speranza”, il Pontefice prega affinché possiamo sentire sempre l’amore del Signore e “riconoscere e annunciare a tutti l’infinito amore del Padre che ci prende per mano, per rinnovare la nostra fiducia nella vita che ci doni”.

L’aiuto professionale ad una presona con pensieri suicidi, nel video dell’intenzione di preghiera del Papa

Le immagini girate a Phoenix, in Arizona

Le immagini del video, girate nella diocesi di Phoenix, in Arizona, raccontano la storia a lieto fine di un uomo e una donna, sostenuti dalla comunità, dalla preghiera e dall’aiuto professionale.

La diocesi statunitense ha messo il tema della salute mentale tra le proprie priorità pastorali, con un proprio ufficio per il ministero della salute mentale.

Fornisce spazi di ascolto, organizza corsi di formazione nella comunità, ha avviato partnership con organizzazioni locali e strutture sanitarie, celebra ogni anno una Messa di ricordo per le persone morte per suicidio.

Inoltre fornisce linee guida su come aiutare qualcuno che sta pensando di togliersi la vita e promuove campagne per ridurre lo stigma attorno alle malattie mentali.

Il vescovo di Phoenix: una preghiera vicina al mio cuore

Questa intenzione di preghiera “è molto vicina al mio cuore” commenta il vescovo di Phoenix, monsignor John Dolan.

“Ho vissuto in prima persona il doloroso cammino del lutto per suicidio – racconta il presule – Ho perso mio fratello Tom, le mie sorelle Terese e Mary e mio cognato Joe, tutti morti per suicidio.

Ci sono delle ferite e dei misteri che non possiamo comprendere. E tuttavia, abbiamo speranza!

Confidiamo in un Padre amorevole che tiene vicino a sé i nostri cari. Se ti senti spezzato, se stai lottando con pensieri suicidi, sappi che sei profondamente amato e che la Chiesa è qui per te. Non sei solo”.

Il suicidio, un problema globale

Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità ogni anno nel mondo si tolgono la vita circa 720 mila persone, poco meno di 2 mila al giorno.

Oltre la metà dei suicidi globali (56 per cento) avviene prima dei 50 anni, e particolarmente colpita è la fascia 15-29 anni: per questo gruppo di età il suicidio è la terza causa di morte, e tra le ragazze e giovani adulte è addirittura il secondo.

L’abbraccio di una componente della comunità cristiana ad una donna che aveva pensato alla possibilità di togliersi la vita

Padre Fones: ascolto e preghiera, l’impegno della Rete Mondiale

Padre Cristóbal Fones, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, sottolinea che la Chiesa non si sostituisce ai professionisti della salute – psicologi, medici, terapeuti – ma può svolgere un ruolo decisivo offrendo vicinanza, ascolto e speranza.

“Anche per questo, alla Rete Mondiale di Preghiera del Papa sta particolarmente a cuore la salute mentale: ogni mese, nella app Click To Pray, dedichiamo una giornata speciale di preghiera a questa intenzione, per sostenere quanti attraversano momenti di fragilità”.

Cosa dice il Catechismo

Il Catechismo della Chiesa Cattolica, ai numeri dal 2280 al 2283, ricorda che il suicidio contraddice l’amore verso sé stessi, verso gli altri e verso Dio;

tuttavia, gravi disturbi psichici, l’angoscia o il timore grave della prova, della sofferenza o della tortura possono attenuare la responsabilità personale.

Al tempo stesso invita a non disperare della salvezza eterna di chi si è tolto la vita, affidandolo alla misericordia di Dio e alla preghiera della comunità.

Il convegno dei ministri per la salute mentale

La prassi ecclesiale è oggi generalmente molto rispettosa delle persone morte per suicidio, anche perché negli ultimi anni la Chiesa ha progressivamente accresciuto l’attenzione alla salute mentale, nella preghiera e nella pastorale.

Lo conferma il convegno internazionale che si aprirà domani, 5 novembre, a Roma, organizzato dall’associazione dei Ministri cattolici per la salute mentale (CMHM) con il patrocinio della Pontificia Accademia per la Vita.

Fino al 7 novembre, presso la Sala Pio X, in via dell’Ospedale, persone provenienti da tutto il mondo, impegnate sulla pastorale della salute mentale, discutono di come la comunità cristiana possa accompagnare le persone alle prese con problemi di salute mentale, depressione, dolore profondo, e prevenire attraverso l’ascolto e la vicinanza il rischio del suicidio.

La Rete Mondiale di Preghiera del Papa organizzerà i momenti di preghiera comune e verrà proiettato anche Il Video del Papa di novembre, che accompagna la preghiera letta da Leone XIV.

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