🔥 «Nessuno avrebbe mai immaginato che il silenzio di Garlasco potesse urlare così forte…» 🔥
Ogni volta che qualcuno pronuncia quel nome, Garlasco, sembra che l’aria nella stanza si congeli.
Come se il tempo trattenesse il fiato.
Come se gli eventi di quel 13 agosto 2007 non fossero mai finiti davvero.
Perché non sono finiti.
Non ancora.
E forse… non lo saranno mai.
🕯
Questa settimana si apre come un sipario teatrale che qualcuno, con mani tremanti, ha deciso di tirare su di nuovo.
E quello che appare dietro non è una semplice inchiesta giudiziaria.
È un labirinto.
Un giallo che inghiotte tutto: memorie, carriere, amicizie, verità scomode, bugie gridate piano.
E soprattutto, una ragazza: Chiara Poggi, 26 anni, un sorriso timido, una vita interrotta.
Un nome che ancora oggi vibra come una ferita aperta.
🔥 Lunedì 24 novembre 2025 — Il ritorno del caso Garlasco su Rai 3

Massimo Giletti, con il suo sguardo da “vedo più di quanto sto dicendo”, torna sul palco di Lo Stato delle Cose, pronto a riaprire il vaso di Pandora che l’Italia sembra non riuscire a richiudere mai.
E questa volta, dietro il fumo e dietro il rumore, c’è qualcosa che disturba di più.
Molto di più.
Perché stavolta non si parla soltanto di moventi, orari, scarpe, scale, impronte, portoni.
No.
Stavolta si parla di verbali falsi.
Di un DNA sotto le unghie di Chiara che potrebbe non appartenere a chi tutti pensavano.
Di un ragazzo, Andrea Sempio, amico storico, improvvisamente rientrato in un cono di luce che brucia come un interrogatorio alle due di notte.
E soprattutto, si parla di uomini con una divisa.
Uomini che avevano il potere di scrivere la verità.
O di riscriverla.
💥 Il maresciallo che rompe il silenzio
Francesco Marchetto non è un nome nuovo.
Chi segue il caso lo sa: ogni volta che parla, qualcosa si incrina.
Lo definiscono “l’uomo che non ha più nulla da perdere”.
Lui ride.
Amaro.
Dice che ha perso già troppo.
E ora torna a puntare il dito.
Contro chi?
Contro il suo ex superiore, il colonnello Gennaro Cassese, un uomo che all’epoca del delitto aveva in mano le chiavi dell’inchiesta.
Un uomo che secondo Marchetto avrebbe “accompagnato” — forse troppo da vicino — Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara, in un ufficio pieno di foto del crimine, prima che venisse interrogato.
Una scena che, se fosse vera, cambierebbe tutto.
E la parola che Marchetto usa è una che nessuna caserma vuole sentire echeggiare nei suoi corridoi:
“Verbali falsi.”
Quattro.
Firmati.
Archiviati.
Intoccabili.
Fino ad oggi.
😱 Il mistero del DNA sotto le unghie di Chiara
È come uno schiaffo improvviso, arrivato dopo anni di calma apparente.
Secondo indiscrezioni — nessuno conferma, ma nessuno nega — il DNA trovato sotto le unghie di Chiara potrebbe appartenere non a uno sconosciuto qualsiasi… ma ad Andrea Sempio, amico di lunga data, quasi un fratello.
La sua avvocata, Angela Taccia, alza un muro di silenzio.
Dice che non commenta.
Che non è il momento.
Che le voci sono solo voci.
Ma il silenzio, in questi casi, fa più rumore delle parole.
🌙 Ritorno al 13 agosto 2007: un giorno che non finisce mai
Ogni volta che la storia torna a quel giorno, succede qualcosa di strano.
È come se la narrazione si frantumasse.
Ognuno ricorda una cosa diversa.
Ognuno racconta una sfumatura che non coincide con quella degli altri.
E in mezzo, c’è questa immagine terribile che l’Italia non ha dimenticato:
la porta socchiusa, il corpo di Chiara ai piedi della scala, e il silenzio di una casa di provincia in pieno agosto.
Marchetto dice che Cassese avrebbe introdotto Stasi nell’ufficio prima dell’interrogatorio, mostrandogli foto già stringenti, già insanguinate, già decisive.
Dice che quella “visita privata” avrebbe contaminato la ricostruzione.
E che i verbali scritti dopo non sarebbero lo specchio della realtà… ma di qualcos’altro.
Di cosa, però, non lo dice nessuno.
Non ancora.
🔥 Stasera, su Rai 3, il confronto che può far tremare tutto
Giletti vuole entrambi in studio:
– Marchetto, l’uomo delle accuse
– Cassese, l’uomo che giura di non aver mai falsificato nulla
E tra loro, una tensione così spessa che sembra quasi tagliarsi con un coltello.
Accanto, come se la serata non fosse già esplosiva, due pesi massimi della televisione e del giornalismo italiano:
Michele Santoro e Bruno Vespa, pronti a discutere — o forse incendiare — la parte politica dell’intera vicenda.
E non finisce qui.
Perché la puntata affronterà anche il caso Emanuela Orlandi, con nuovi documenti legati al misterioso pedinamento di Mario Meneguzzi, zio acquisito.
E la storia già infuocata della concessione della spiaggia di Mondello alla società Italo Belga.
Un cast così, su Rai 3, non si vede tutti i giorni.
💥 Dove vedere Lo Stato delle Cose

Ore 21:20, Rai 3.
In streaming su RaiPlay.
Facile.
Ma quello che accadrà dopo, no.
Non lo sarà affatto.
Perché ogni volta che il caso Garlasco torna sullo schermo, succede qualcosa al Paese.
Si spacca.
Si divide.
Si infiamma.
E questa volta potrebbe succedere peggio.
O meglio.
Dipende da quale verità stiamo aspettando.
🌙 E ora… cosa succederà?
Quale sarà la prossima rivelazione?
Chi mente?
Chi ricorda?
Chi ha paura?
E soprattutto:
perché dopo 18 anni il caso continua a tremare come se fosse ancora vivo?
Niente è chiuso.
Niente è sicuro.
Niente è detto.
E il prossimo passo potrebbe ribaltare tutto.
La storia non è finita.
E tu lo sai.
Vuoi davvero fermarti qui?