«Mentana esplode in diretta…» La bufala dei grillini fa vacillare Conte, le accuse rimbombano nello studio, poi quella frase gelida: «Nessuno ha mai detto che Putin sta crollando!» smaschera le sue parole ingannevoli e i suoi giochi. La contromossa di Conte subito dopo fa ridere Mentana, davvero sciocca; e allora Elly assesta un colpo ancora più duro per metterlo al tappeto. Meloni, invece, non se ne cura: la politica non è mai stata così caotica.

🔥 “Nessuno ha mai detto che Putin sta crollando…”
La frase rimbalza nello studio come un colpo di tamburo nel buio.
Un’eco improvvisa.
Un lampo che spacca la scena.

E da quel momento… tutto precipita.
O forse… tutto inizia davvero.
👀🌙🔥

Mentana si sporge appena in avanti.
Lo sguardo tagliente.
La voce che non trema.
L’aria di chi ha visto mille tempeste… e non ha intenzione di farsi sorprendere da questa.

Conte, collegato da Napoli, appare invece come un uomo che entra nel ring già sapendo di voler colpire.
Non per ferire.
Ma per rivendicare.
Per ribaltare un racconto che, a suo dire, è stato scritto da altri troppo a lungo.

E dietro le loro parole… si muove qualcosa di più grande.
Più nero.
Più carico di tensione internazionale.
💥LA SCINTILLA CHE FA ESPLODERE LA NOTTE

Tutto parte da una frase.
Una sola.
Apparentemente innocua.
Una di quelle che nella vita di tutti i giorni ti passerebbero accanto senza che tu te ne accorga.

Ma non quella sera.
Non in diretta.
Non davanti a un Paese che sembra vivere sospeso tra stanchezza, sfiducia e il desiderio di trovare qualcuno da credere.

Conte parla della guerra in Ucraina.
Della “narrazione” costruita.
Di titoli gridati.
Di illusioni vendute.
Di propaganda mascherata da analisi.

La sua voce sale.
Si allarga.
Diventa una fiamma che corre lungo il filo della trasmissione.

E quando pronuncia le parole “imminente cambio di regime a Mosca”, nello studio succede qualcosa.
Un micro-silenzio.
Pochi decimi di secondo.
Ma quelli bastano a trasformare Mentana da conduttore a qualcosa di diverso.

Un guardiano.
Un testimone che non accetta intrusioni nel suo territorio.

E allora affonda:
“Chi ha mai parlato di cambio di regime imminente?”

Boom.
💥
La miccia prende fuoco.

IL DUELLO

Conte sorride appena.
Quel sorriso dritto e calcolato che conosce chi ha passato troppi anni nei palazzi del potere.
Il sorriso di chi sa che deve colpire senza mostrare la mano.

“Glieli porto io i titoli” dice.
Con una calma che sembra quasi una sfida.
“Magari le sono sfuggiti…”

Mentana non ci sta.
La sua voce non vibra.
È ferma come un blocco di granito.
“È il mio mestiere.
Lo so bene.”

Un colpo secco.
Una porta che si chiude.
Un confine tracciato.

E in quello scambio, in quei dieci secondi di tensione purissima, sembra di vedere due mondi interi scontrarsi.
Non solo due uomini.
Non solo due visioni politiche.
Ma due idee di realtà.
Due modi di guardare il mondo.
Due modi di raccontarlo.

DIETRO LE QUINTE, QUALCOSA DI STRANO…

Chi era presente quella sera giura che l’aria nello studio era cambiata.
Si sarebbe potuto tagliare la tensione con un coltello.
Persino i tecnici, abituati a governi che cadono in diretta e a ospiti che si insultano dietro le telecamere, si sono irrigiditi.

Uno racconta di aver visto il monitor vibrare, come se l’elettricità della scena fosse diventata fisica.
Qualcun altro dice di aver visto Mieli alzare lo sguardo con la calma chirurgica del professore che sta per intervenire.

E in quel momento, come un direttore d’orchestra che alza la bacchetta, Mieli prova a riportare la discussione su binari diplomatici.
Ma ormai la corrente corre.
E nessuno la può fermare.

LE PAROLE DI CONTE: UNA BOMBA A OROLOGERIA

Conte insiste.
Parla del 2022.
Delle trattative mancate.
Del “congelamento” possibile.
Delle vite che – secondo lui – si sarebbero potute salvare.

E mentre parla, qualcosa di raro accade:
si spoglia per un attimo dell’etichetta di politico,
e appare come un uomo che crede davvero a ciò che dice.

La sua voce trema appena.
Non di paura.
Ma di convinzione.
Quella convinzione che, nel bene o nel male, non puoi spegnere.

Sostiene che l’Occidente abbia ripetuto per mesi:
che l’economia russa fosse al collasso.
che Putin fosse isolato.
che il Cremlino scricchiolasse.
che la vittoria ucraina fosse solo una questione di tempo.

E poi aggiunge, quasi sussurrando:
“Era tutto… inutile.”

MENTANA: L’UOMO CHE NON ABBASSA LO SGUARDO

E qui Mentana si irrigidisce.
Come se quelle parole gli avessero sfiorato una corda sensibile.
La corda del giornalista puro.
Quello che non accetta di essere messo nel calderone.
Quello che rifiuta l’idea di essere stato parte di una menzogna.

La sua voce diventa più bassa.
Più profonda.
Quasi tagliente.
“Sono quarant’anni che faccio questo lavoro” sembra dire il suo sguardo.
“E non permetto a nessuno di insinuare che non so quello che succede.”

Il suo tono non è arrabbiato.
È chirurgico.
È un colpo portato con precisione millimetrica.

E quando ribadisce:
“Nessuno ha mai parlato di crollo imminente del Cremlino”,
si capisce che non è solo un fatto personale.
È una linea rossa.
Una di quelle che, una volta superate, non ti riportano più indietro.

LA REGIA IMPAZZISCE, IL PUBBLICO IMPAZZISCE DI PIÙ

In rete esplode tutto.
Clip tagliate.
Meme lampo.
Commenti di chi “finalmente qualcuno gliel’ha detto”
e di chi “Mentana non doveva rispondere così”.

Nelle redazioni qualcuno sussurra che quella scena entrerà nei momenti cult della TV politica italiana.
Nei bar la gente discute come se fosse una finale dei Mondiali.
Nel backstage qualcuno ride nervosamente per scaricare la tensione.

E intanto la trasmissione va avanti.
Fingendo normalità.
Ma normalità non è più.

E SE NON FOSSE FINITA QUI?

Perché c’è chi giura che Conte, dopo aver chiuso il collegamento, abbia continuato a parlare fuori camera.
Che avrebbe insistito nel dire di avere davvero quell’elenco di titoli.
Che lo avrebbe già mostrato a persone “molto in alto”.
Che ci sarebbero articoli, retroscena, persino cablogrammi diplomatici mai resi pubblici.
🕯👀

Qualcuno dice che Mentana, rientrato in redazione, abbia chiesto un dossier completo su tutte le narrazioni occidentali dal 2022 a oggi.
Per verificarle una per una.
Per dimostrare qualcosa.
O forse per scoprirla.

E nel silenzio che avvolge gli studi della televisione vuota dopo mezzanotte…
resta nell’aria una domanda sospesa.
Una domanda che nessuno vuole pronunciare.
Ma che tutti sentono vibrare sotto pelle.

E se uno dei due avesse ragione…
più di quanto sembri?

La risposta…
forse è già in viaggio.
Forse sta arrivando.
Forse esploderà molto presto.

E quando accadrà…
non sarà soltanto un botta e risposta televisivo.
Sarà qualcosa di più grande.
Di molto più grande.
🔥🌙💥

Ma questa…
è un’altra storia.
E sta solo iniziando.

Related Posts

Our Privacy policy

https://hotnews24hz.com - © 2026 News