💥 “Il coraggio, uno, se non ce l’ha, mica se lo può dare.”
La frase di Don Abbondio, pronunciata con timore e rassegnazione tra le pagine immortali dei Promessi Sposi, riecheggia oggi tra i corridoi del potere campano.
Ma non c’è più il cardinale Borromeo a giudicare, né i bravi di Don Rodrigo a minacciare.
C’è solo la televisione, i riflettori accesi, e l’assenza che parla più forte di qualsiasi parola.
Roberto Fico non si è presentato. Non al dibattito su RaiTre tra i candidati alla presidenza della Regione Campania.
Una mancata comparsa che ha squarciato il silenzio politico come un tuono in una notte serena. 🌙⚡

Il vuoto lasciato da Fico non è passato inosservato.
Imma Vietri, deputata campana di Fratelli d’Italia, lo ha colto con precisione chirurgica: «L’assenza di Roberto Fico all’incontro Rai è un fatto politico che parla da sé».
Una frase semplice, ma pesante, come un macigno posato sull’anima dei cittadini che si aspettavano confronto, chiarezza, trasparenza.
Vietri continua, e la sua voce sembra fendere lo schermo: «Dopo la performance incerta e imbarazzante su Sky, ha preferito sottrarsi a un nuovo esame pubblico.
Ma del coraggio non ci si può inventare: o ce l’hai, o non ce l’hai».
E chi non ce l’ha, ammonisce la deputata, non può guidare una regione. Non può. 💔
E poi c’è Edmondo Cirielli, il volto del centrodestra, pronto davanti alle telecamere, seduto con lo sguardo che non ammette repliche.
«Devo rimarcare il comportamento scorretto di Fico», dice, e le parole cadono come pietre in un lago silenzioso.
«Prima conferma la presenza, poi non si presenta. Io sono qui per rispetto del servizio pubblico, degli altri candidati, dei cittadini.
Questo modo di fare dimostra che non abbiamo di fronte una persona coerente».
Ogni frase una freccia, ogni parola un giudizio che brucia. 🔥
Cirielli non si ferma. La coerenza politica di Fico è come un castello di carte: basta un soffio per farlo crollare
«Ha cambiato idea sul Pd. Ha cambiato idea su De Luca. E l’autonomia differenziata? Fa parte del loro programma?
Vorrei sapere se hanno cambiato idea anche su questo», sbotta.
E dietro queste parole, un sottotesto pesante: chi cambia idea così spesso non è affidabile. Non può governare. Non così.

Il senatore Antonio Iannone aggiunge benzina sul fuoco: «Da inizio campagna elettorale, Fico non ha fornito uno straccio di idea programmatica per la Campania». Le sue parole sono uno schiaffo: il silenzio di Fico non è solo assenza fisica, ma assenza di contenuti.
Di visione. Di progetto. È il vuoto che spaventa, il nulla mascherato da gesto politico.
Marco Cerreto, deputato e capogruppo in commissione Agricoltura, non risparmia la beffa: «Fico getta la spugna.
Non si presenta al confronto. Due figuracce in due giorni: Sky e Rai.
Ritirarsi rientra nella cultura politica dalla quale proviene: chi diventa élite non affronta i cittadini».
E poi, con sarcasmo tagliente: «Auguriamo a Fico di passare una bella giornata in barca o nella sua villa al Circeo». 🕯⛵
Ma non è solo questione di presenza. Cerreto evidenzia l’elefante nella stanza: il programma elettorale di Fico e del campo largo è fatto di pochi punti, confusi, contraddittori, superficiali.
E tra questi, l’autonomia differenziata, brandita come spauracchio, mostra l’incoerenza più evidente: prima promessa, ora ripensamento.
Come se i punti programmatici fossero fantasmi che svaniscono davanti agli occhi degli elettori.
E mentre le accuse si susseguono, il racconto si infittisce: dopo l’appoggio di un ex brigatista rosso, il rifiuto di alzare le pensioni ai campani, il diniego al condono – nonostante Fico stesso ne abbia usufruito – e la barca di lusso al Circeo, la figura di Fico appare sempre più fragile, un castello di vetro pronto a frantumarsi.
C’è chi ride amaramente, chi scuote la testa incredulo.
Ogni commento, ogni dichiarazione, aggiunge un tassello a un mosaico inquietante di dilettantismo morale e politico. 😱💥
E mentre Cirielli e i suoi continuano a delineare l’immagine di un Fico incoerente, confuso, incerto, si apre un interrogativo: come può qualcuno senza coraggio, senza visione e senza coerenza affrontare il peso della guida di una regione complessa come la Campania?
E mentre le telecamere si spengono e l’eco del dibattito mancato si dissolve nei corridoi della politica, resta sospesa una domanda che nessuno osa pronunciare ad alta voce.
Chi sarà in grado di fermare questa spirale di confusione?
Chi riuscirà a trasformare il silenzio e l’assenza in un dialogo concreto con i cittadini?
Fico ha davvero scelto la strategia più prudente… o ha appena scritto l’inizio della sua caduta politica?
E mentre il sole tramonta sulle acque calme della Campania, una certezza appare chiara come la luna piena: la storia di questa campagna elettorale è appena iniziata, e ciò che succederà dopo… potrebbe cambiare tutto. 🌙👀
Ma dietro ogni parola, dietro ogni assenza, si nasconde qualcosa che nessuno ha ancora visto.
Un dettaglio, un gesto, un segreto. E chi lo scoprirà per primo… potrebbe dettare le regole del gioco.